Più di metà del territorio italiano è fatto di aree interne: paesi di montagna e di collina lontani da ospedali, scuole e stazioni, dove vive quasi un italiano su quattro e da cui ogni anno qualcuno se ne va. Il tema del Festival — attraversare, lasciare, approdare — qui si rovescia: che cosa succede a chi resta? E che cosa deve un Paese ai luoghi che lo hanno fatto? Si comincia con Giulio Tremonti, che alla montagna è legato per biografia prima che per politica, intervistato da Gian Luca Rocco su come un Paese che invecchia possa ancora prendersi cura dei suoi territori, e su quale spazio dare a chi, nei paesi, tiene in piedi la comunità: parrocchie, associazioni, volontariato. Da lì prende le mosse un dialogo a tre voci che le aree interne le abitano e le governano ogni giorno: monsignor Adriano Cevolotto, vescovo di una diocesi, Piacenza-Bobbio, che sale fino ai crinali dell'Appennino; Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione dell'Appennino centrale colpito dal sisma del 2016; Massimo Gargano, direttore generale dell'ANBI, che con i consorzi di bonifica tiene insieme acqua, suolo e territorio. Perché rilanciare l'Italia interna non è nostalgia: è capire se il futuro del Paese passa ancora da lì. E perché restare, a volte, è la forma più radicale di attraversare.
Modera Gian Luca Rocco