Un evento dedicato all’innovazione, al pensiero critico e alla riflessione sul presente, capace di immaginare scenari futuri più sostenibili e di coinvolgere pubblici differenti per formazione, età e provenienza. Uno spazio di dialogo e scambio di idee, in cui sperimentare nuove modalità di partecipazione e fruizione culturale, favorendo l’incontro tra discipline, linguaggi e sensibilità diverse.
La prima edizione del Festival del Pensare Contemporaneo ha trasformato Piacenza in uno spazio aperto di confronto, riflessione e dialogo sul presente. Dal 21 al 24 settembre 2023, il festival ha attraversato la città con incontri, lezioni, concerti filosofici e laboratori diffusi, coinvolgendo luoghi simbolici come Palazzo Gotico, XNL, il Teatro Gioia, Palazzo Farnese e la Chiesa del Carmine. Un progetto nato con l’obiettivo di riportare il pensiero contemporaneo al centro del dibattito pubblico, mettendo in relazione discipline, generazioni e punti di vista differenti per affrontare le grandi sfide del nostro tempo.
Al centro della manifestazione, la convinzione che oggi sia necessario “re-imparare a pensare”: costruire spazi in cui interpretare la complessità contemporanea, creare connessioni tra saperi differenti e sviluppare strumenti critici per leggere il presente. Il Festival del Pensare Contemporaneo nasce così come una piattaforma culturale aperta, accessibile e multidisciplinare, capace di far dialogare innovazione, filosofia, arte, tecnologia, ambiente e società all’interno di una dimensione urbana condivisa.

Filosofi, scrittori, artisti, giornalisti, scienziati, attivisti e musicisti hanno animato quattro giornate di dialogo continuo con il pubblico, costruendo un programma capace di alternare approfondimento e divulgazione, visioni internazionali e attenzione al territorio.
Tra gli ospiti della prima edizione: Roberto Saviano, Cecilia Sala, Sabina Guzzanti, Christian Greco, Willie Peyote e Niko Romito, insieme a studiosi e protagonisti del panorama culturale italiano e internazionale. Il festival si è distinto fin dall’inizio per la volontà di sperimentare nuovi formati di partecipazione e confronto, con incontri dialogici, lezioni pratiche di pensiero e momenti immersivi capaci di coinvolgere pubblici diversi, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

Grande attenzione è stata dedicata anche al coinvolgimento del mondo scolastico e universitario, con laboratori e percorsi partecipativi rivolti agli studenti, chiamati a confrontarsi direttamente con temi come cambiamenti climatici, linguaggi contemporanei e immaginazione del futuro. Un approccio che ha reso il festival non solo un appuntamento culturale, ma anche un’esperienza collettiva di partecipazione e costruzione di pensiero, capace di coinvolgere l’intera città e di raccogliere idealmente l’eredità delle grandi esperienze culturali che hanno segnato Piacenza negli ultimi anni.









