Una sedia coperta di polvere, immobile e dimenticata, rimasta per anni al suo posto in una villa abbandonata, che vita ci racconta? Un’inquadratura che taglia la sequenza proprio in quel secondo e non in quello dopo, cosa vuole impedirci di vedere e al tempo stesso cosa vuole costringerci a immaginare? Una parola che sprigiona troppa potenza per poter dire una cosa sola, quale singola cosa scegliamo che dica a noi?
Attraversiamo le giornate cercando di afferrare l’essenziale, ma se l’essenziale non fosse invece nei dettagli? Nei dettagli trascurati? In quelli sconsiderati, travisati? Che cosa ogni giorno è sotto i nostri occhi e tuttavia non lo vediamo? In che modo può, un dettaglio, fare la differenza, dirci tutto?
Nicola Bertellotti, fotografo di paesaggi abbandonati, attraversa l’Europa dentro ville, teatri e fabbriche svuotate dal tempo, per restituire ciò che è rimasto. Jonny Costantino, scrittore e cineasta, fa un cinema la cui oltranza si esprime a partire dalla cura di ogni singolo dettaglio. Carmen Gallo, poeta e traduttrice, sa che anche una sola parola può rovesciare tutto. Tre sguardi diversi, accomunati dalla stessa ossessione per ciò che di solito ci sfugge. Insieme attraverseremo fotografia, cinema e poesia per capire che cosa ci dicano i dettagli, e perché non siano mai soltanto dettagli.
Dal 2025, ogni edizione del Festival del Pensare Contemporaneo ha in programma un dialogo sui dettagli, moderato dal curatore Alessandro Fusacchia.