Da sempre la nostra specie insegue lo stesso desiderio, antico quanto noi: capire ed essere capiti, oltre ogni confine. Per secoli abbiamo provato a parlare con gli animali — come San Francesco, che secondo la leggenda parlò col lupo — e persino a immaginare un linguaggio con cui presentarci a un’intelligenza aliena. Oggi quel sogno prende la forma di algoritmi che promettono di tradurre ogni cosa: dalle lingue umane al canto delle balene. Ma cosa significa, davvero, tradurre? Quanto siamo vicini a un traduttore che permetta a chiunque di capire e farsi capire nella propria lingua? E cosa vuol dire davvero comprendere un’altra specie?
Mentre tutto sembra diventare traducibile, cresce il sospetto che a salvarci sarà proprio il poco che in ognuno resterà per sempre intraducibile.
A partire da “Interspecie”, il nuovo romanzo di Alessandro Fusacchia, un dialogo tra letteratura, scienza e tecnologia con lo scrittore e traduttore Vincenzo Latronico, già finalista all’International Booker Prize nel 2025, e Giovanni Petri, professore e ricercatore di punta del progetto CETI, iniziativa internazionale per decifrare la comunicazione dei capodogli.
Modera Greta Rosa.