La finanza ha smesso da tempo di essere un settore tra gli altri: è diventata la lingua con cui la società intera si misura. La casa, la pensione, il risparmio, l'impresa, perfino la cultura e lo spettacolo dal vivo passano oggi da strumenti, indici e mercati che pochi comprendono ma che riguardano tutti. Un processo che moltiplica opportunità - accesso al capitale, investimenti capaci di orientare la transizione sostenibile, risorse per innovazione e welfare - e insieme genera rischi: bolle speculative, volatilità che si scarica sulle vite concrete, distanza crescente tra economia reale ed economia di carta. Se non c'è più l'economia di una volta, la domanda è cosa possa tenere insieme il denaro e il suo senso: l'etica può rifondare la finanza, o è destinata a restarne ai margini? A partire dai dati dell'indagine presentazione dell’indagine “Banche, finanza etica e spettacolo dal vivo”, promossa da C.Re.S.Co . insieme a LivInG e con il patrocinio di Fondazione Finanza Etica, quattro sguardi diversi - l'accademia, la banca, l'innovazione sociale e il giornalismo economico - si confrontano su come misurare l'impatto di ciò che facciamo con i nostri soldi, e su cosa significherebbe una finanza che torni a essere uno strumento, non un destino.
Dialogo tra Anna Maria Fellegara, Elena Leonardi, Arancha Martinez e Mariangela Pira.
Modera Marcella Maresca.
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