Un evento per ri-pensare il contemporaneo
Quest’anno vi invitiamo ad una profonda introspezione e a un’esplorazione del nostro essere, sia individuale che collettivo, nel contesto di un mondo in costante cambiamento. Oltre 200 ospiti, tra cui scrittrici, artisti, filosofe, scienziati, relatrici e relatori di fama nazionale e internazionale, si alterneranno in più di 15 diverse location, offrendo una vasta gamma di eventi: visioni, dialoghi, lezioni pratiche di pensiero, esplorazioni sul contemporaneo, immersioni, laboratori, arti e sfide stimolanti.
Esporsi / Scoprirsi
È la tensione che abita il nostro tempo: vite portate alla luce e insieme vulnerabili. Il Festival attraversa questo spazio fragile per trasformare l'esposizione in rivelazione: dal sentirsi osservati al decidersi a mostrarsi, dalla ferita all'incontro. Accogliere la vulnerabilità non come debolezza ma come condizione condivisa apre nuove relazioni, storie e forme di cura. Qui l'essere "scoperti" diventa possibilità di "scoprirsi".

“Il Festival del Pensare Contemporaneo è ormai un appuntamento consolidato e atteso nel panorama culturale italiano, sia per la qualità della proposta e l’autorevolezza degli ospiti che siamo orgogliosi di presentare, sia per la capacità di approfondire i temi di grande attualità da molteplici punti di vista, coinvolgendo attivamente il territorio e riuscendo a parlare, in modo efficace e diretto, anche ai giovani. Nella crescente incertezza che ci circonda, si fa sempre più urgente non solo il bisogno di risposte e punti di riferimento, ma anche l’esigenza di porre domande e condividere la riflessione sul nostro tempo: l’Amministrazione comunale, insieme a tutti i partner di Rete Cultura Piacenza e ai curatori, lavora convintamente in questa direzione.”
Katia Tarasconi, Sindaca di Piacenza e Presidente Fondazione Teatri

“Aver dato impulso all’avvio di questo Festival, ormai tre anni fa, è un punto di osservazione privilegiato per apprezzarne appieno, da vicino, la straordinaria evoluzione”, afferma Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano. “Una formula che cresce a ogni edizione, come spiegano bene i dati sull’affluenza – anche da aree geografiche a noi lontane –, la massiccia risposta dei volontari che ci aiutano a realizzare il Festival, l’adesione delle scuole e, lasciatemi dire, la sensazione di “comunità” che si respira agli eventi. Sono certo che anche il programma di quest’anno saprà accompagnarci in un percorso per capire meglio sé e gli altri, che poi è il fine ultimo della cultura e per noi, come Fondazione, rappresenta soprattutto uno straordinario strumento di crescita collettiva.”
Roberto Reggi, Presidente Fondazione di Piacenza e Vigevano

“Il Festival mantiene un filo rosso non solo ad ogni sua edizione, ma tra edizioni diverse. Dopo la scoperta della meraviglia del mondo, quest’anno la scoperta della meraviglia di sé. Quel “sé” che deve essere intero, fatto di ciò di cui andiamo fieri come pure di ciò che ancora ci manca, come condizione per essere pienamente presenti in questo tempo storico, così turbato da fatti che facilmente ogni giorno da cronaca diventano storia, e in cui capire – e capire insieme agli altri – diventa la condizione più importante per fiorire.”
Alessandro Fusacchia, Curatore del Festival del Pensare Contemporaneo

“L’attenzione è la più alta forma di preghiera, scriveva Simone Weil. Fare attenzione alle vite degli altri è, quindi, non solo un atto di cura, ma anche un modo per connettersi a ciò che ci supera. Perché se manca il senso, se non c’è un’idea di futuro, non è possibile alcun orientamento nel presente. Affinché si renda visibile una strada è cruciale, quindi, educarsi al racconto e alla speranza, alla generazione di una comunità che sappia fare tesoro delle storie e della Storia, riunendosi intorno al fuoco del significato. È questo il desiderio dell’edizione 2025 del Festival, che vuole accompagnare a svelarsi e a prendersi cura della vita in comune, facendo attenzione a ciò che ci unisce e ci eleva.”
Andrea Colamedici e Maura Gancitano, Direzione filosofica del Festival del Pensare Contemporaneo.
I luoghi del festival
- 1 Piazza Cavalli - Infopoint e Libreria del Festival
- 2 Palazzo Gotico - Piazza Cavalli, 2
- 3 XNL Piacenza - Via Santa Franca, 36
- 4 Auditorium Fondazione Piacenza e Vigevano
Via Sant’Eufemia, 12 - 5
Palazzo Rota Pisaroni - Via Sant’Eufemia, 13
- 6 Teatro Municipale - Via Giuseppe Verdi, 41
- 7 Sala dei Teatini (Ex Chiea San Vincenzo) - Via Scalabrini, 9
- 8Teatro Gioia - Via Melchiorre Gioia, 20
- 9 Palabanca Eventi - Via Giuseppe Mazzini, 14
- 10
Laboratorio Aperto Piacenza (Ex Carmine)
Piazza Alessandro Casali, 10 - 11 Palazzo Farnese - Piazza della Cittadella, 29
- 12 Conservatorio Giuseppe Nicolini - Via Santa Franca, 35
- 13 Teatro Filodrammatici - Via Santa Franca, 33
- 14 Campus Arata Padiglione Vegezzi - Politecnico Via Scalabrini, 113
- 15 Teatro Manicomics - Via Scalabrini, 19
- 16 Spazio Rosso Tiziano - Via Giuseppe Taverna, 41
- 17 Ex Consorzio Agrario - Via Luigi Pennazzi, 22
- 18 Terrazza Grande Albergo Roma - Via Cittadella, 14