Dialogo tra Derrick de Kerckhove e Francesca Romana Recchia Luciani.
Modera Andrea Colamedici.
Con una performance di Alex Braga.
In un’epoca in cui i corpi si smaterializzano nei flussi informatici e nello snodo continuo tra presenza e schermo, l’incontro fra media theory e filosofia femminista viene messo alla prova. Derrick de Kerckhove, sociologo e allievo di Marshall McLuhan e autore di opere fondamentali come The Skin of Culture e Connected Intelligence, avanza con una visione di intelligenza connettiva in cui il corpo, diventato nodo nei network, rivela il suo potere sinergico e corporale. Accanto a lui, Francesca Romana Recchia Luciani, filosofa contemporanea di rilievo, esperta di teorie del corpo, totalitarismi, filosofia del genere e filosofia di Nancy, porta nella conversazione il rigore di chi considera il corpo non come oggetto ma come soggetto ontologico, sessistente e vulnerabile.