Introduzione di Angelica Sbardella e Maria Enrica Virgillito.
A seguire dialogo tra Beatrice Negro, Francesco Bagnardi e Lorenzo Feltrin.
È solito sentir discutere di “transizione ecologica” come di una questione soprattutto tecnologica. Eppure oggi è sempre più evidente che le “tecnologie verdi”, anche se fondamentali, non possano rappresentare l’unica soluzione alle sfide poste dalla crisi climatica. Ciò di cui abbiamo bisogno è infatti una transizione giusta e radicale, in grado di riorganizzare dalle fondamenta il sistema produttivo, volta a non aumentare le disuguaglianze tra le persone ma anche tra i territori che ne beneficiano e quelli che ne subiscono le conseguenze. L’Italia è piena di luoghi che hanno pagato il prezzo del decantato sviluppo produttivo con profonde ricadute ambientali e sociali. Taranto e Marghera sono due casi che non trovano giustizia, mentre la transizione ecologica rimane sempre troppo lontana. Capire cosa è accaduto in questi luoghi è la base per guardare al futuro.
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