Alessandro Fusacchia e Andrea Colamedici in dialogo con Alcide Pierantozzi.
«Il problema era che io aspettavo i corvi, e invece arrivavano i pensieri». Cosa accade quando la realtà si smaglia, e lascia entrare l'allucinazione? Quando la paura ti avvinghia e si accorcia il respiro? Quando l'unico modo che hai per stare al mondo è vivere su un precipizio, nello «sbilico» delle cose? Alcide Pierantozzi ha scritto un libro unico, letterario e ossessivo, capace di raccontarci per la prima volta in modo crudo e vero, da dentro, un male profondo. Una storia di una potenza disarmante, che urtica e lenisce insieme, e che una volta iniziata pretende di essere letta fino all’ultima parola. Non potevano scegliere un altro autore, e un’altra ora che non fosse a ridosso di mezzanotte, Fusacchia e Colamedici per l’unico appuntamento del Festival che condurranno insieme.
La durata stimata dell’evento è di un’ora.