Dialogo tra Andrea Colamedici e Antonio Scurati.
Con M. Il figlio del secolo, Antonio Scurati ha inaugurato un’opera monumentale che racconta l’ascesa di Benito Mussolini e la nascita del fascismo non come una parentesi ma come una dinamica storica, politica e psicologica che ha segnato l’Italia e l’Europa. Attraverso una forma ibrida tra romanzo e saggio documentario, Scurati restituisce la forza ipnotica e la violenza primordiale di un’epoca in cui la democrazia fragile fu travolta dall’illusione di un uomo solo al comando. L’incontro è l’occasione per interrogarsi, a partire dal successo del ciclo M, sul rapporto fra letteratura e memoria storica, sul fascismo come trauma non ancora risolto e sulle responsabilità intellettuali di chi oggi narra le origini della nostra contemporaneità.